L’henné è l’alternativa sicura alla tinta permanente. Dà riflesso e non penetra nelle cuticole. Oggi c’è una novità vegetale da provare in salone.

Per molte donne henné è sinonimo di rosso. E per altre è una colorazione associata alle signore perché, per la leggenda popolare, l’henné dà ai capelli quel ramato un po’ âgée. Se ci si allontana da queste dicerie, per niente veritiere, si capisce una cosa: l’henné è una colorazione sicura, vegetale, che non penetra nelle cuticole ma che lucida solo all’esterno, come fosse una pellicola, e di conseguenza rinforza il capello. E le colorazioni che si possono ottenere non sono solo i ramati, ma anche infinite personalizzazioni di biondi e castani.

L’henné è infatti un prodotto ricavato dall’omonima pianta del medio oriente usata per colorare pelle e capelli. Al suo interno non ci sono sostanze sintetiche. Oggi l’attenzione a formulazioni eco-friendly non è più rivolta solo all’alimentazione ma anche ai prodotti di bellezza. E se prima non si dava, forse, molta importanza alle colorazioni oggi si cerca di evitare quelle sintetiche, che aprono le cuticole del capello, spesso rovinandole.

C’è chi è da sempre una fan dell’henné ed è abilissima nella colorazione fai-da-te. Ma oggi c’è una novità, una colorazioni da fare in salone che le henné-expert (e non) vorranno provare: La serie Hennè di Phitofilos

100% vegetale, che coniuga le performance del colore naturale ai risultati delle classiche tinture. Al suo interno c’è solo erba tintoria e olio di cocco, non ossida nè decolora la fibra capillare, dona riflessi personalizzati, copre anche i capelli bianchi e dura per circa 30 shampoo. Si compone di tre polveri vegetali – Henna, Indigo e Cassia – che, sapientemente dosate e miscelate con acqua calda dal colorista, permettono di ottenere tutta la palette dei colori naturali.

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